Silence of the sand

The boat left full of people, food and water. A boat without radar when the sun came up, the sailors had abandoned the boat, reducing it to pieces in order not to use it again or at least not to have to return with the same boat once they reached the unknown island. The remains of the boat were suspended under the burning of the sun like those shells brought by the waves during the night, then the water went down and they were covered by the folds of algae. On the following night both the shells of the mussels and the ribs of the boat left that beach going up the waves to reach other coasts or other paths … On the second day the inhabitants of the city were curious about this empty boat, uninhabited and brought by who knows where is it. They took pictures without asking too many questions about where it came from, but the travelers who had organized their journey up to there had now left, had gone further to get to someone and somewhere habitable. It was known that it was not worth going back to these times. After having experienced such a long and sad journey, the travelers had supported, at least the boat, on the silence of the sand.

Gholam Najafi, writer, Italian team

Silenzio della sabbia

La barca era partita piena di persone, di cibo e di acqua. Una barca senza radar allo spuntare del sole, i naviganti avevano abbandonato l’imbarcazione, riducendola a pezzi per non riutilizzarla più o almeno per non dover ritornare con la stessa barca una volta raggiunta l’isola sconosciuta. I resti della barca stavano sospesi sotto il bruciore del sole come quelle conchiglie portate dalle onde durante la notte, poi l’acqua scendeva ed essi venivano coperti dalle pieghe delle alghe. Nella notte successiva sia i gusci delle cozze che le costole della barca partivano da quella spiaggia risalendo le onde per raggiungere altre coste o altri sentieri…Il secondo giorno gli abitanti della città si erano incuriositi per questa barca vuota, disabitata e portata da chissà dove. Scattavano foto senza fare troppe domande sulla sua provenienza, ma i viaggiatori che avevano organizzato fino a là il loro cammino erano ormai ripartiti, erano andati oltre per arrivare da qualcuno e in qualche luogo abitabile. Si sapeva che non conveniva tornare indietro di questi tempi. Dopo aver provato un viaggio così lungo e così triste, i viaggiatori avevano appoggiato, almeno la barca, sul silenzio della sabbia.

Gholam Najafi, scrittore, Italian team

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